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L’informativa del presidente del Consiglio alla Camera sulla nuova fase della lotta al coronavirus. Caos in Aula quando Ricciardi (M5S) attacca il «modello Lombardia». Salvini: «I Cinque Stelle si devono sciacquare la bocca »

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella mattinata di giovedì 21 maggio, ha parlato alla Camera e al Senato, presentando una informativa sulla nuova fase della lotta al coronavirus, dopo le recenti iniziative prese dal governo — il decreto Rilancio e il decreto, con delega alle Regioni, sulle riaperture. Questa è la diretta del suo intervento; qui la diretta video. Il dibattimento si è incendiato dopo l’informativa, al primo intervento dei deputati, quando a parlare è stato il 5 Stelle Ricciardi (qui un suo ritratto), che ha attaccato frontalmente il «modello Lombardia». L’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ha detto al ministro della Salute Speranza «Rimettete i 5 Selle in riga, o qui finisce male»: qui il retroscena di Monica Guerzoni.

, c’è pur sempre una distinzione netta tra poteri. Ma è altrettanto vero che il senatore Salvini ha indicato delle soluzioni per la fase emergenziale che materialmente non sono nelle nostre disponibilità».

la critica sostenendo che durante l’emergenza coronavirus «ha dimostrato di non saper affrontare una pandemia a causa delle politiche sanitarie» fatte negli ultimi anni. . E poi cita come «motivo l’orgoglio» l’ospedale di Catanzaro «dove sono stati curate due persone residenti a Bergamo». Immediata la bagarre con i leghisti. Dai banchi del Carroccio sono arrivate pesanti critiche. Il presidente Casellati è riuscita a riportare l’ordine dopo alcuni minuti.

, non avete detto una parola su quella che è una vergogna - aggiunge il leghista -. Qualunque altro paese al mondo avrebbe aperto un dibattimento, ma se ad essere definito una merda è un ministro della Lega, tutto va bene...».

: «I loro provvedimenti non c’entrano niente con le colf, i badanti e gli agricoltori. State usando il virus per la più grande sanatoria di immigrati clandestini degli ultimi anni. Proveremo a modificarli in Parlamento».


Nuova bagarre in aula mentre parla Salvini. «Non c’è nulla da ridere» dice il leader leghista durante un duro scontro con alcuni senatori della maggioranza. «Qui c’è gente che ride. Lei - ha detto a una senatrice - prima di ridere porti rispetto a chi sta a casa. Lei se ha tanto da ridere vada al bar, vada a Villa Borghese per rispetto degli italiani».E poi ancora: «Non rida, porti rispetto per chi a casa non ha una lira, non è pagato per ridere. Chiedo rispetto della maggioranza non per me ma per i 30mila morti e per chi non ha i soldi per vivere...». E poi: «Non mi stupisce che chi ha ironizzato sulla sanità lombarda continui a ridere...» dice Salvini riferendosi all’intervento di Ricciardi alla Camera.

propone al premier Conte di seguire il «modello Svizzera». « Ci sono milioni di italiani che aspettano ancora la cassa integrazione. In Svizzera hanno già erogato 40 miliardi di franchi sui conti correnti delle aziende, hanno evaso 124 mila domande ed è bastato comporre un foglio. Non ci si può affidare al buon cuore delle banche». Secondo Salvini, c’è bisogno di meno burocrazia e, aggiunge, «non possiamo essere un Paese in ostaggio della Cgil. Le aziende vogliono solo lavoro, lavoro, lavoro».


«C’è chi fa politica e chi lo sciacallo. Ricciardi appartiene alla seconda categoria». I deputati lombardi della Lega in una nota, rispondono al deputato Cinque Stelle: «Infangare una Regione, le sue vittime, le famiglie che hanno sofferto e tutti i medici e gli operatori che hanno combattuto in prima linea il virus, solamente per difendere il proprio orticello e coprire le nefandezze di questo governo, è da sciacalli», ribadiscono. «L’unico modo per difendere l’indifendibile governo Conte trovato da Ricciardi è stato attaccare in maniera vigliacca e disinformata una Regione da sempre riconosciuta da tutti un modello in ambito sanitario».

zittisce tutti: «Sono io che devo tenere l’Aula e basta. D’acccordo?». Conte beve un bicchiere d’acqua e prova di nuovo a parlare, ma qualche attimo dopo ha ancora un attacco di tosse. Stavolta è accorto nel coprirsi la bocca con il gomito e non con la mano. E si scusa: «Vado verso le conclusioni perché effettivamente ho delle difficoltà.... ».

. Del resto la linea del titolare della Salute è sempre stata quella di evitare polemiche, con una conduzione sobria e pragmatica del ministero. Ma inevitabilmente, scemata l’emergenza, le questioni dovranno essere affrontate. E la prima è quella del rapporto con le Regioni, su cui Conte aveva spiegato che occorre «una registrata». Si deve capire se i presidenti delle Regioni non abbiano esagerato nell’uso dei loro poteri, fino quasi a configurare uno Stato federale, o se al contrario si debba lasciare spazio a una maggiore autonomia dallo Stato centrale.

L’intevento di Renate Gebhard, minoranze linguistiche, è critico: «Non c’è una strategia chiara per le famiglie, che tuteli i bambini. La pazienza delle madri e delle donne lavoratrici è finita».

Anche Maurizio Lupi, di Forza Italia, richiamando la «leale collaborazione» accennata dal premier, chiede a Conte di intervenire sulle parole di Ricciardi. Poi chiede che non ci sia «più Stato», ma che si tolgano «lacci e lacciuoli». Attacca i 500 euro del bonus vacanza. E conclude: «In questo decreto ci sono mille piccole proposte, ma manca un’idea. Sulle idee e sui progetti, ci siamo».


Fornaro si dice «molto preoccupato per la ripresa dell’anno scolastico»: «Non è un rilievo alla ministra, che non deve però essere lasciata da sola». Poi un riferimento implicito ai renziani: «Non siamo abituati a ultimatum e penultimatum: bene il decreto semplificazione, ma non accetteremo mai un decreto che sia un liberi tutti, né che si riportino indietro le lancette sui diritti dei lavoratori e dell’ambiente. Si può e si deve semplificare ma in un quadro di tutele».

. Rischiamo di lasciare ancora troppe persone fragili abbandonati. In un confronto sereno, spero, con la maggioranza e con tutto il Parlamento dobbiamo intervenire». Poi ricorda che «i ritardi del sistema bancario persistono»

, capogruppo di Italia Viva, che ringrazia subito il presidente Conte per «aver cambiato linea sui dpcm: non abbiamo mai dubitato del suo rispetto la Costituzione, ma nel chiedere un ruolo centrale del Parlamento, abbiamo posto una questione istituzionale. La sua presenza è un segnale di cambiamento di rotta. Apprezziamo che abbia fatto tesoro delle critiche del professor Cassese (sul Corriere, ndr) e che sia passato dai dpcm ai decreti legge».

Meloni attacca sugli immigrati: «Vergognosa la sanatoria e ancora più vergognosa non chiamarla per nome. Voi non rilanciate l’agricoltura, voi rilanciate il settore degli scafisti, che da domani ricomincerà a fare più soldi di ieri. Sì, viene da piangere anche a me», dice, ricordando le lacrime della Bellanova.


Meloni prova a ridicolizzare il «bonus monopattino»: «Avete messo 120 milioni di euro mentre sul bando per la disabilità avete messo 50 milioni e sulle scuole paritarie 150 milioni. Considerate il monopattino più importante dei disabili. Il monopattino serve per decongestionare i mezzi pubblici? Ma la smettete di parlare con gente che lavora in piazza di Spagna? Spiegatelo a chi sta fuori dal raccordo, a chi vive nell’hinterland. Sono scelte surreali».

Meloni (Fdi) attacca il decreto Rilancio e il governo: «Non avete credibilità. Il vostro decreto rilancio è di 500 pagine di cavilli e rimandi alle norme. Se si volesse davvero rilanciare l’Italia sarebbe semplificare. Avete fatto scrivere una pagina per uno ai membri delle vostre task force? Servono 269 articoli? No, servono per infilarci la spartizione del potere, le prebende e le marchette».


Interviene Giorgia Meloni di Forza Italia, che si rivolge subito a Conte: «Penso che sia perfettamente consapevole che le parole di Ricciardi siano sbagliate. Ma lei non si alzerà, perché è il suo partito. Non avrebbe fatto quell’intervento, se non fosse stato concordato con lei. È la strategia: lei che vola alto, il collega Di Maio che chiama al dialogo e il suo partito che provoca e insulta. Invece di fare dei gesti, presidente, lei può smentirmi e prendere le distanze. Temo non accadrà».


L’agenzia Dire racconta di uno sfogo di Giancarlo Giorgetti, che in Transatlantico incontra il ministro della salute Roberto Speranza: «Tira male, io ve lo dico: qui finisce male. Qualcuno deve metterli in riga perché una roba del genere è inconcepibile, coi morti che ci sono stati». Replica di Speranza: «Hai ragione. Che ti devo dire? Hai ragione». (Qui il retroscena di Monica Guerzoni)

Fiano ringrazia il governo e Conte, ma aggiunge: «Riaffermiamo la prevalenza parlamentare, consci dell’emergenza. Una fase eccezionale non deve intaccare l’equilibrio costituzionale. Nessun lockdown della democrazia, neppure uno scivolamento verso i pieni poteri, come quello chiesto dalla Lega». Fiano attacca Molinari: «Non abbiamo paura di nessuna commissione d’inchiesta che riguarda il governo e ogni Regione. Se questo è il terreno dell’impegno comune, allora la Lega non ostacoli la nomina del presidente della Commissione di indagine lombarda, che spetta all’opposizione».

Emanuele Fiano, del Pd, risponde a Ricciardi e Gelmini: «Rispettiamo ogni cittadino e lavoratore, ogni lutto di ogni parte del Paese. Rispettiamo l’opposizione ma non smetteremo di dirvi la verità». Poi attacca le manifestazioni del 2 giugno di Lega e Fdi: «Vi volete appropriare del 2 giugno per manifestazioni di parte, per la prima volta in questo Paese».


Gelmini attacca e conclude: «Presidente, come ha fatto a assicurare che i soldi arriveranno in 24 ore? Ci basterebbero anche 15 giorni. Avete promesso 400 miliardi in crediti garantiti: solo l’uno per cento è andato a buon fine. Voi così le ammazzate le imprese. Noi combatteremo con gli italiani, in Parlamento e nelle piazze. Con distanziamento sociale ma soprattutto politico da questo governo».

Gelmini attacca: «Il Paese è stremato. Sta esplodendo una rabbia sociale che è vostra responsabilità. C’è profonda amarezza per le task force, la burocrazia, le lingue guida arrivate domenica per lunedì, i soldi non arrivati alle famiglie». La Gelmini accenna al coinvolgimento dell’opposizione: «Berlusconi, che è uno statista, ha fatto il tifo per l’Italia e ha lavorato per completare i ritardi. Ma le nostre idee sono state bocciate. Vi chiediamo che le risorse non siano solo un rimborso del danno: serve un progetto di rinascita, un’idea di Paese che non c’è nei vostri provvedimenti». Poi chiede un coinvolgimento del Parlamento: «Se è ancora la casa degli italiani, se quest’Aula ha ancora un senso per le istituzioni, abbiamo il diritto di modificare i vostri errori». Infine attacca la «maxisanatoria degli immigrati irregolari» e chiede una «pace fiscale», cancellando l’Irap.

Interviene Mariastella Gelmini (Forza Italia): «Le parole di Ricciardi sono di una gravità assoluta. È un intervento che non è rispettoso di chi ha combattuto in prima linea, non della Regione Lombardia, ma dei cittadini». Poi si rivolge a Conte: «Si alzi e pronunci parole di distinguo verso un rappresentante del suo partito. Solo così rispetterà gli italiani e preserverà l’Italia da uno scontro tra Stato e Regioni di cui non abbiamo bisogno. Lei non è premier dei 5 Stelle, se vuole continuare a essere presidente del Consiglio del Paese non può deluderci. Non sono accettabili parole da querela senza che nulla accada».

: «Vi do una notizia cari colleghi dei 5 Stelle, esiste già un sistema dove chi lavora ce la può fare e non è grazie a Internet o ipotetici superamenti di partiti e religioni, ma grazie a quei valori sanciti dalla Costituzione e nati dalla Rivoluzione francese. Se qualcuno pensa che il nuovo modello è quello cinese, noi saremo qui a contrastarvi».

Molinari non infierisce contro il ministro Teresa Bellanova, che ha voluto la regolarizzazione: «Ho rispetto per le lacrime della Bellanova, sono sincere. Ma è sbagliato lo strumento con il quale vuole fare la battaglia per cui ha combattuto tutta la vita. Non è dandola vinta a scafisti e caporalato che contrasta il lavoro nero. Le associaziooni agricole non chiedono regolarizzazione, ma voucher».

, che replica a Ricciardi: «Abbiamo assistito a uno dei momenti più bassi della storia repubblicana. Non si può speculare sui morti della Lombardia per difendere un governo incapace». Molinari attacca il governo, «che aveva un documento che avvisava della pandemia in arrivo e non ha avvisato le Regioni». Molinari annuncia una commissione parlamentare. Poi dice che si è passata una settimana a «discutere su come salvare il soldato Bonafede» (anche se, a onor del vero, una delle due mozioni di sfiducia era proprio della Lega): «Il decreto rilancio, che passa perché noi abbiamo votato lo scostamento di bilancio, non ha una visione. Bene la cassa integrazione, ma anche lì siete riusciti a fare casino. Il resto è a dir poco un disastro». Poi rispolvera la flat tax: «Se è troppo complesso farla ora, almeno tagliate le tasse alle partite Iva e ai ceti produttivi». Poi la Fiat: «Ridicolo. Vi accorgete che le multinazionali hanno spostato la sede fuori dall’Italia. Buongiorno compagni, è successo con i vostri governi. Ma pensare di non dare un prestito a un’azienda che dà tanta occupazione in Italia è pura follia».

Dopo venti minuti di paura, la seduta riprende e Ricciardi conclude il suo intervento: «Questo governo ha stanziato 80 miliardi con le proprie forze e ha articolato una proposta senza precedenti. L’Europa non può permettersi di andare a due velocità. Chi pensa di essere avanti sarà stritolato. Nessuno si illuda di salvarsi. Noi tutti non dobbiamo ragionare con gli stessi schemi di prima». Allusione ai no ideologici del Movimento sul Mes? Ricciardi parla di un barista sotto casa: «Con la cassa integrazione tiro avanti qualche mese, poi? Se fate tutti lo smart working chi verrà a prendersi un caffè da me?». Poi chiude il suo intervento: «Giocherà un ruolo fondamentale il settore della cultura: raccontandoci ci si può ritrovare. Sostenere il cinema, la musica le arti è fondamentale. Quando si chiude un teatro, si chiude l’abitudine di andare a teatro». Sul tema, Conte aveva fatto solo un rapidissimo accenno.(Qui il Dataroom di Renato Franco e Milena Gabanelli dedicato al tema, e qui l’intervista a Vasco Rossi, sempre su questo punto)che invita a «non creare assembramenti anche per rispetto del personale che lavora in Aula». Risuona l’usuale espressione, formula di rito ripetuta all’infinito: «Colleghi, colleghi…». Poi un invito-appello: «Vogliamo provare a ricominciare?». Ma per ora, nulla di fatto.

. Intervento incendiario, ma decisamente efficace.

, stellone che ci soccorre, o che si spera che lo faccia, nei momenti più difficili. E conclude: «Spetta a noi tutti trasformare questa emergenza in opportunità. Non è una sfida facile, ma il nostro impegno sarà massimo. L’Italia è un grande Paese, lo sappiamo bene noi e tantissimi cittadini del mondo».

Conte parla della necessità di «inclusività»: «Il Paese arriva da un decennio di divari crescenti tra Nord e Sud, con un basso tasso di partecipazione femminile. Eliminare questi ostacoli non è un fasto, ma una precondizione per lo sviluppo. Bisogna investire con soluzione nelle politiche per le famiglie, per l’infanzia. Dobbiamo stimolare la carriera delle ragazze nelle carriere scientifiche». Conte ammette: «Troppo poco è stato fatto per le famiglie, a causa delle risorse. Dobbiamo proseguire il lavoro in vista del family act coordinato dalla ministra Bonetti». Altra esponente renziana.

senza precedenti, in particolare sulle infrastrutture. L’Italia non può più attendere. Se non riusciremo neanche in questa emergenza, dubito che sarà possibile farlo in futuro. Occorre attivare le opere pubbliche per tutte le forze di maggioranza e alcune hanno già enunciato alcuni articolati che troveranno spazio nel decreto legge». Queste «alcune» si riferisce a Italia Viva, che ha appena rinunciato a sfiduciare il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, in cambio di maggiore considerazione dal governo. Ecco la ricompensa.

: «In alcuni casi sono state rispettate, ma nella maggior parte dei casi non sta avvenendo». Applausi per il riconoscimento dei ritardi.

, con il bonus baby sitting «potenziato», l’aumento a 30 giorni dei congedi per genitori di figli minori di 12 anni, fino a 31 luglio 2020. Misure specifiche per persone con disabilità.

e spiega che «sarà cruciale puntare sulla mobilità interna». C’è il taglio dell’Imu e un bonus vacanza, riconosciuto a famiglie con isee non superiore a 40 mila euro. Ci sarà un fondo turismo con 50 milioni di euro e altri specifici: «Siamo consapevoli che il settore del turismo richiede ulteriori interventi». Invita poi «tutti i cittadini a fare vacanze in Italia: scopriamo le bellezze che non conosciamo e torniamo a godere quelle conosciamo. E’ il modo migliore per contribuire al rilancio».

, l’opposizione in Aula rumoreggia e lo interrompe. Conte ricorda che la regolarizzazione non riguarda chi ha avuto problemi con la giustizia.

con tempi non adeguati all’emergenza».


«Nei prossimi giorni partirà l’app per il contact tracing», ha detto Conte (qui come funzionerà; qui sotto il video con la dichiarazione integrale su questo passaggio), aggiungendo che «i dati verranno cancellati al termine dell’emergenza». Il Contact tracing è «il secondo pilastro» per il controllo epidemiologico nella fase 2 e «il governo ha introdotto una disciplina per realizzare la app Immuni nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza nazionale. Nei prossimi giorni partirà la sperimentazione su questa nuova applicazione, i dati verranno usati solo per la tracciabilità del virus».Dal 25 maggio via ai test sierologici volontari «su campione» (qui come effettuarli privatamente, e a quali costi).

Conte spiega poi che non si confiderà solo nell’autocontrollo, ma ci sarà un’attività di tracciamento e controllo. Ricorda che «con oltre tre milioni di tamponi, siamo al primo posto per numero di tamponi per abitanti» (qui il video della dichiarazione). Annuncia che è in arrivo la App, con dati che «saranno cancellati appena terminerà l’emergenza». Il terzo pilastro è «il trattamento dei pazienti», grazie all’aumento dei posti letto a 7864, il 52 per cento in più». Il governo renderà stabile i posti incrementati nelle terapie intensive.


«Possiamo affermare in coscienza di aver compiuto la scelta giusta, l’unica in grado di contrastare l’epidemia sull’intatto territorio nazionale», ha detto Conte «Ora siamo nella condizione di affrontare la fase due con fiducia e responsabilità».


Il premier spiega subito di volere «condividere gli indirizzi del governo per ripristinare il motore del Paese, dopo aver superato la fase più acuta». Sfida «non meno insidiosa dell’emergenza, quando siamo stati costretti a introdurre misure contenitive sempre più severe». Conte spiega che «siamo stati costretti a limitare gli spostamenti, a imporre un distanziamento sociale e ogni attività che aumentasse il contagio». Gli italiani, spiega il premier, «hannoo compreso il pericolo del virus. Salvo limitate eccezioni le misure sono state rispettate con disciplina. Il peggio è alle nostre spalle, con tutta la dovuta prudenza».

Il premier Giuseppe Conte arriva alla Camera per un’informativa sulle misure per il rilancio e si fa anticipare con un’intervista al Foglio nella quale lancia un «patto con le opposizioni». Appuntamento atteso per un confronto sulle misure per la nuova fase relativa all’emergenza.