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Elezioni sindaco Roma, nel M5S sfida tra la Raggi e Di Battista?

In vista delle elezioni amministrative del 2021 a Roma, il Movimento 5 Stelle come candidato sindaco potrebbe puntare di nuovo su Virginia Raggi, ma si parla anche di Alessandro Di Battista come possibile outsider.

Manca ancora un anno, coronavirus permettendo, ma già si iniziano a scaldare i motori in vista delle molto attese elezioni amministrative a Roma che si terranno nella tarda primavera del 2021.

Al momento tutti i riflettori sono puntati sul Movimento 5 Stelle, visto che nel centrosinistra ancora i lavori per la scelta del candidato sindaco sembrerebbero essere in alto mare e nel centrodestra la Lega e Fratelli d’Italia devono ancora accordarsi.

Dopo l’exploit del 2016, con Virginia Raggi che riuscì a ottenere una storica vittoria sconfiggendo al ballottaggio Roberto Giachetti, adesso i 5 Stelle si stanno interrogando su come organizzarsi in vista delle elezioni che si terranno a Roma nel 2021.

In teoria stando al regolamento intimo dei pentastellati, la Raggi non sarebbe più candidabile visto che avrebbe esaurito i due mandati a disposizione. Ultimamente però si starebbe parlando molto di una deroga, da concedere anche alla Appendino a Torino, mentre il possibile outsider intimo della sindaca potrebbe essere Alessandro Di Battista.

Elezioni Roma 2021: sfida Raggi-Di Battista?

Da quando è diventata la sindaca di Roma, Virginia Raggi ha spesso fatto intendere come non fosse sua intenzione nel 2021 ricandidarsi per un secondo mandato. Dopo un inizio difficile, adesso la grillina sembrerebbe essere invece più a suo agio al campidoglio.

Non è un caso che nel Movimento 5 Stelle si stia iniziando a parlare di una possibile deroga al regolamento, da applicare anche a Chiara Appendino a Torino, per permettere così alla sindaca una candidatura bis.

Prima della vittoria alle elezioni del 2016, Virginia Raggi infatti aveva già svolto precedentemente una legislatura in qualità di consigliere comunale. Stando al regolamento pentastellato, non sarebbe di conseguenza nuovamente candidabile.

“Virginia Raggi candidata? Certo, perché no - è stato il commento a riguardo della consigliere regionale 5 Stelle Valentina Corrado - ha già dimostrato di avere coraggio sia come donna che come sindaco”.

Sempre in merito alla deroga, per il reggente Vito Crimi “chi fa il mandato da consigliere comunale può benissimo svolgere due mandati da parlamentare o da consigliere regionale. Il mio messaggio era rivolto alla possibilità che questa stessa regola venga applicata in maniera equa anche al mandato dei sindaci, considerandolo alla stregua di mandati regionali o parlamentari”.

La sindaca però oltre alla questione deroga, la cui ultima parola dovrebbe spettare a Rousseau, potrebbe trovare anche un altro ostacolo nella sua corsa verso una nuova candidatura. Nelle ultime ore infatti negli ambienti pentastellati si parla molto anche di una possibile scesa in campo di Alessandro Di Battista.

“Non so quale sarà la scelta di Virginia Raggi - è stato l’endorsement verso l’ex deputato da parte del sottosegretario M5S Carlo Sibilia - ma Alessandro potrebbe magari pensare alla sua città e proporsi a sindaco di Roma, io ce lo vedrei benissimo, per amore della sua città potrebbe fare bene”.

Difficile però che Virginia Raggi e Alessandro Di Battista possano giungere a una conta interna su Rousseau per la carica di candidato sindaco, ma molto dipenderà da quella che sarà l’evoluzione del Movimento 5 Stelle a livello nazionale, visto il gran fermento che sembrerebbe esserci al suo intimo tra chi vorrebbe una alleanza organica con il PD e chi invece vorrebbe tornare allo spirito dei primi anni.