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M5S Santa Marinella e "Il pasticcio" dei photored

La notizia che il CODACONS ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia ed all’ANAC, denunciando una serie di illegittimità delle modalità d’uso dei photored installati a S. Marinella e dei verbali di contravvenzione emanati è passata per lo più inosservata sui media locali, anche e soprattutto quelli della stampa scritta, a fronte della gran bagarre che invece nei mesi passati essi hanno rìportato relativamente alle lamentele dei cittadini per l’impressionante numero di multe ricevute.I profili di illegittimità denunciati dal CODACONS sono tanti e possono essere così riassunti: – la non conformità della procedura di esecuzione della gara d’appalto per l’installazione delle apparecchiature e lo svolgimento del servizio di rilevamento delle infrazioni con gli indirizzi della Delibera di giunta n. 49 del 15/5/17, sia nel numero di apparecchi da installare, sia nell’applicazione della norma del Cds da perseguire che é  unicamente l’art.146, comma 3 (passaggio con il semaforo rosso) e non l’art.146, comma 2 (arresto alla intersezione oltre la linea di stop);- la non regolarità della procedura di notifica dei verbali in cui si intravedono, oltre alla violazione delle norme sulla privacy, anche una opaca forma di subappalto del servizio di notifica che dovrebbe essere svolto dall’Ufficio di attinenza della Polizia Locale verbalizzante;- l’ingiustificato eccesso delle spese accessorie applicate;- il posizionamento delle strisce trasversali di arresto non conforme all’art. 40 del Cds ed all’art.144, n.5 del Regolamento di attuazione del Cds;- l’irregolarità dell’installazione del photored ubicato fuori dal centro abitato di Santa Severa per penuria dell’autorizzazione prefettizia;- le irregolarità varie verificate nella compilazione dei verbali quali l’omissione dell’indicazione degli estremi della patente di guida del conducente e dei dati anagrafici previsti dall’art. 383, n.1 del Regolamento di attuazione del Cds;- l’ipotesi di falso, per essere stati inviati per un determinato periodo un imprecisato quantitativo di multe in cui risultava verbalizzante un operatore di polizia che in realtà era assente per motivi di salute.